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20
Lug

Conclusioni anche sul provvisorio - Puntata 4

Mi preme specificare che non sarà mai possibile eseguire una protesi definitiva contestualmente all’intervento o comunque dopo i primi giorni dell’intervento. Leggo news sui vari social e molti pazienti mi chiedono il motivo per il quale io non realizzo mai il definitivo nell’immediato dell’intervento, a questo punto sono io che faccio delle domande ai miei pazienti:

  • Dopo aver eseguito un intervento di chirurgia, anche se minimante invasivo, potranno esserci dei cambiamenti a carico delle gengive e dell’osso sottostante?
    Si preferirà ribasare una protesi provvisoria o una protesi definitiva che dovrà rimanere in bocca per circa 10 anni?
     
  • Anche se abbiamo moltissime informazioni dobbiamo ricordarci che stiamo eseguendo un lavoro medico di alto livello e il fattore umano non è molto controllabile, di conseguenza se nelle settimane successive all’intervento avremo dei problemi su uno o più impianti, dovremo avere la possibilità di reintervenire e risolvere facilmente il caso, modificando la protesi provvisoria e attendendo che trascorrano le settimane di guarigione solo allora potremo iniziare le fasi di costruzione della protesi definitiva.
     
  • L’ultimo punto è molto tecnico ma ci permette di capire il concetto del perché una protesi sia definitiva o provvisoria. Una protesi definitiva deve resistere ai carichi masticatori e a tutte le sollecitazioni che il paziente vuole applicargli, quindi sarà costituita da una parte resistente in metallo che unendo tutti gli impianti in un unico pezzo permetterà di formare un sistema atto a scarica le forze masticatorie sul tessuto osseo, la parte estetica sarà costituita dai denti e dei tessuti molli, è la parte che deve dare il confort estetico, sociale e funzionale al paziente e non deve avere la funzione meccanica di resistere ai carichi.
    Per costruire un definitivo devo avere una impronta precisa della reale situazione del cavo orale e cioè gengive che hanno finito di guarire, tessuto osseo stabile e impianti ben integrati.
    Quello che mi chiedo io è come sia possibile prendere una impronta con tali caratteristiche dopo 2/3 giorni dall’intervento e poter consegnare una protesi “definitiva”.  


Fig. 1 In questa figura possiamo vedere una struttura in metallo che unisce tutti gli impianti e sarà la parte resistente della protesi.




Fig. 2  In questa foto possiamo vedere un provvisorio in resina che è stato collegato ai 4 impianti nello stesso giorno dell’intervento, in questo modo il paziente potrà avere una vita sociale praticamente normale, ma nello stesso tempo possiamo dare il tempo necessario all’organismo per poter guarire nel migliore dei modi. Solo dopo che saremo sicuri che il processo di guarigione sarà terminato potremo prendere una impronta definitiva e costruire la protesi definitiva.



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